Per molti anni il CFO è stato identificato principalmente con il responsabile del bilancio, della tesoreria e della reportistica finanziaria. Oggi questa definizione è ormai insufficiente.
L’evoluzione tecnologica, la diffusione dell’Intelligenza Artificiale e le nuove regole, che disciplinano il rapporto tra banche e imprese stanno trasformando profondamente il ruolo del direttore finanziario.
Le Linee Guida EBA sulla concessione e sul monitoraggio del credito (Loan Origination and Monitoring – EBA/GL/2020/06) hanno sancito un cambiamento culturale importante: le banche non devono più valutare le imprese esclusivamente sulla base dei risultati storici o delle garanzie offerte, ma devono valutare le aziende soprattutto sulla loro capacità prospettica di generare flussi di cassa sufficienti a sostenere il debito.
Le valutazioni diventano quindi sempre più forward-looking, fondate su business plan, scenari previsionali, stress test, indicatori di early warning e analisi della sostenibilità del modello di business.
In questo contesto il CFO diventa il principale interlocutore tra impresa e sistema finanziario. Non gli viene più richiesto soltanto di spiegare il passato, ma soprattutto di dimostrare la credibilità del futuro.
L’Intelligenza Artificiale: la fine del CFO “produttore di dati”
Parallelamente, l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i dati aziendali vengono raccolti, elaborati e interpretati. Attività tradizionalmente ad alto contenuto manuale, come riconciliazioni, reporting, analisi degli scostamenti, forecasting e predisposizione di dashboard, saranno sempre più automatizzate.
Il valore del CFO non risiederà più nella produzione delle informazioni, ma nella capacità di interpretarle e trasformarle in decisioni strategiche.
L’IA consentirà di elaborare migliaia di variabili in tempo reale, individuare anomalie, simulare scenari alternativi e anticipare possibili criticità di liquidità o di redditività.
Tuttavia nessun algoritmo potrà sostituire completamente la capacità umana di contestualizzare le informazioni, comprendere le dinamiche competitive, valutare l’affidabilità del management o interpretare eventi straordinari.
Per questo motivo il CFO del futuro non sarà meno importante: sarà probabilmente più rilevante di quanto sia stato in passato.
Le nuove competenze del CFO: da custode dei numeri ad architetto delle decisioni
Nei prossimi anni vedremo emergere una figura di CFO molto diversa da quella attuale. Le competenze tecniche rimarranno fondamentali, ma non saranno più sufficienti. Non sarà solo custode dei numeri ma diverrà sempre più architetto delle decisioni.
Diventeranno centrali nuove competenze:
- la capacità di gestione dei dati;
- la comprensione dei modelli predittivi;
- la lettura dei segnali deboli provenienti dal mercato;
- la capacità di tradurre informazioni complesse in scelte operative.
Le stesse Linee Guida EBA LOM spingono in questa direzione. L’attenzione crescente verso la qualità dei dati, il monitoraggio continuo, gli indicatori prospettici, gli stress test e i fattori ESG richiedono alle imprese una capacità di analisi e pianificazione sempre più strutturata.
Il CFO dovrà garantire che l’organizzazione sia in grado di produrre informazioni affidabili, tempestive e coerenti, non solo per soddisfare le richieste delle banche ma anche per supportare le decisioni strategiche interne.
In questo scenario cambia anche il rapporto con gli imprenditori e con il management. Se in passato il CFO era spesso percepito come il “controllore” dei numeri, in futuro sarà chiamato ad assumere sempre più il ruolo di partner strategico: dovrà aiutare l’azienda a valutare investimenti, misurare i rischi, gestire l’incertezza e comprendere in anticipo l’impatto delle scelte operative sulla sostenibilità economico-finanziaria.
La vera sfida: integrare la tecnologia nei processi decisionali
La vera sfida non sarà quindi l’adozione dell’Intelligenza Artificiale, ma la capacità di integrarla nei processi decisionali.
Le aziende che riusciranno a combinare tecnologia, qualità dei dati e competenze finanziarie evolute avranno un vantaggio competitivo significativo, sia nel rapporto con il mercato sia nell’accesso al credito.
Il CFO del futuro sarà meno “ragioniere” e più “stratega”: meno focalizzato sulla misurazione del passato e più orientato alla costruzione del futuro.
In un mondo in cui dati e algoritmi saranno sempre più abbondanti, il suo vero valore risiederà nella capacità di trasformare le informazioni in visione e la visione in decisioni.
È in questo passaggio – dalla misurazione del passato alla costruzione del futuro – che la tecnologia diventa un alleato concreto.
La piattaforma di Kalaway si colloca come strumento utile nelle mani dei CFO per gestire la complessità e creare valore, grazie al monitoraggio continuo degli elementi chiave nella valutazione del merito creditizio delle imprese.
Il nuovo ruolo del CFO e le nuove competenze sarà un tema che tratteremo ampiamente durante l’evento “IL NUOVO VOLTO DEL CREDITO: come cambia la Finanza d’Impresa“ che si terrà mercoledì 23 Settembre alle 17 presso l’AUDITORIUM CHIOMENTI a Milano. Per conoscere i relatori e partecipare, clicca qui: evento per CFO a Milano
Autore dell’articolo: Marco Bressan – Operation Manager Advisor KALAWAY – esperto nei processi di analisi finanziaria e reperimento di finanziamenti, coordina il Team di Advisor di KALAWAY.