Categoria: Blog
  • 06 Ago, 2021
  • By Marketing Kalaway

Società Benefit e B Corp: il bene comune come nuovo obiettivo delle imprese

Le Società Benefit sono una forma giuridica di impresa, introdotta in Italia nel 2016 con la legge 208/15.

Si tratta di società che hanno una forma giuridica particolare, perché sono imprese profit che modificano il loro statuto aggiungendo anche l’obiettivo del bene comune. Per essere chiamate tali, le società benefit si devono infatti impegnare ad agire con responsabilità, trasparenza e sostenibilità nei confronti delle persone, dei lavoratori, delle comunità, dei territori, dell’ambiente e della società civile nel suo complesso.

L’Italia è stata pioniera su questa tematica, in quanto con la legge del 2016 è diventata il primo Stato sovrano al mondo ad ammettere alle realtà imprenditoriali di coniugare lo scopo di lucro con il perseguimento di una o più finalità di beneficio comune. E proprio in Italia cresce sempre più l’attenzione degli enti societari verso il tema della responsabilità sociale d’impresa: sono ormai più di 900 le imprese che scelgono di diventare società benefit.
Il Dl Rilancio, peraltro, in linea con il crescente interesse sul tema, ha voluto incentivare tale modello prevedendo un credito di imposta pari al 50% dei costi sostenuti sino al 31 dicembre 2021 per la costituzione o la trasformazione in società benefit (SB).

Quali sono i requisiti per ottenere la qualifica di SB?

In primo luogo, è opportuno sapere che tale qualifica può essere assunta da tutti i tipi societari previsti dal libro V del Codice Civile (comprese le società cooperative) a eccezione delle Srl semplificate, che adottano un modello standard di atto costitutivo e dunque non possono apportare le modifiche richieste dalla legge 208/15.
Per le società di nuova costituzione la normativa richiede, innanzitutto, di definire l’oggetto sociale indicando, oltre alla specifica attività economica esercitata, le finalità di beneficio comune perseguite. In altri termini, sarà necessario specificare nello statuto l’obiettivo di realizzare, nel corso dell’esercizio dell’attività economica, uno o più “effetti positivi” o “la riduzione degli effetti negativi” nei confronti di una o più categorie ricomprese fra persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse.
Le Società Benefit sono state introdotte nel nostro Paese nel solco delle cosiddette “B Corp”. Anche quest’ultime hanno la finalità, oltre al profitto, del perseguimento del bene comune, ma si contraddistinguono dalle SB in quanto dotate di un’apposita certificazione che ne garantisce l’operato ai più alti standard di performance sociale e ambientali.
Il movimento B Corp è già presente in 50 Paesi e sta crescendo molto velocemente. In Italia si contano ad oggi oltre 100 B Corp, nonostante il numero sembra destinato aumentare nei prossimi anni.

Fonti

Il Sole 24 Ore

Il Corriere della sera – Economia

Il Sole 24 Ore

Possiamo supportare la tua azienda. Parliamone insieme!

CLICCA QUI