Kalaway • 25 Novembre 2025

EBITDA vs MOL: capire le differenze per un’analisi finanziaria completa

L’EBITDA è un indicatore finanziario che misura la ricchezza prodotta dal core business di un’azienda. Si distingue dal MOL per l’inclusione degli accantonamenti aziendali. Scopriamo in dettaglio.

L’EBITDA assume un’importanza fondamentale in quanto indica la redditività caratteristica di un’azienda prima della gestione finanziaria e fiscale. Spesso EBIDTA e MOL vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà esiste una differenza rilevante tra questi due indicatori finanziari: nel calcolo del MOL (Margine Operativo Lordo) non si computano gli accantonamenti aziendali, che possono essere un fattore importante nella valutazione da parte delle banche o degli istituiti di credito della capacità di un’azienda di restituire i finanziamenti ed affrontare imposte e spese future.

In questo articolo approfondiremo i seguenti temi

Cos’è l’EBITDA e perché è importante per le aziende e le PMI?

L’EBITDA, acronimo di Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, and Amortization, è un indicatore chiave nel mondo della finanza aziendale. Questo termine rappresenta il risultato operativo di un’impresa (utile d’esercizio) al lordo di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni.
Tale metrica è cruciale perché, a differenza di altre grandezze economiche come il fatturato o l’utile netto, è in grado di misurare la ricchezza prodotta dal core business di un’azienda, secondo il suo ciclo di trasformazione e vendita.

L’EBITDA è particolarmente utile perché permette di confrontare aziende diverse su scala globale, fornendo una base comune per la valutazione delle performance operative. Ciò lo rende uno strumento efficace nelle operazioni straordinarie, come fusioni e acquisizioni, dove viene utilizzato come base per la valutazione d’impresa attraverso il metodo dei multipli.

L’EBITDA può essere definito un indicatore alternativo di performance o, anche detto, indice di redditività non-GAAP (Generally Accepted Accounting Principles), in quanto non esiste una definizione ufficiale stabilita da enti normativi, in quanto non è statuito da alcun standard setter (né italiano né internazionale) e, pertanto, in questo senso è privo di una definizione ufficiale.

L’EBITDA assume un valore ancora più significativo per le PMI quando viene considerato in termini relativi, ovvero rapportato al Valore della Produzione o al fatturato, nel caso di aziende di servizi o commercio, che non hanno rimanenze in bilancio.
Il rapporto tra EBITDA e Valore della Produzione di periodo è detto EBITDA margin (%) e fornisce indicazioni preziose circa la profittabilità economica, la capacità di ripagamento delle obbligazioni sociali e la capacità di creare o distruggere valore dell’impresa in oggetto.

Come si calcola l’EBITDA?

Il calcolo dell’EBITDA può essere affrontato attraverso vari approcci, ognuno dei quali offre una diversa prospettiva sulla redditività operativa.

Il metodo più comune per calcolare l’EBITDA parte dall’analisi del conto economico dell’azienda. In pratica dal Valore della Produzione si sottraggono i Costi della Produzione e si aggiungono poi ammortamenti e svalutazioni.
La formula è:
EBIDTA = Valore della Produzione – Costi della Produzione + Ammortamenti, Svalutazioni

È importante escludere le svalutazioni delle immobilizzazioni, ma non le svalutazioni dei crediti commerciali, in quanto rappresentano mancate entrate di cassa. La svalutazione di una immobilizzazione riflette una perdita di valore economico del bene senza che a questa corrisponda una manifestazione monetaria.

Un altro approccio per calcolare l’EBITDA è il calcolo dal Conto Economico Riclassificato, dove al Valore della Produzione si sottraggono i costi operativi esterni e il costo del lavoro.
La formula è:
EBIDTA = Valore della Produzione – Costi Operativi Esterni – Costo del Lavoro

Infine, per calcolare l’EBITDA di un’impresa si può adottare anche l’approccio bottom-up, che somma all’utile di esercizio le voci comprese nell’acronimo EBITDA: interessi, imposte, ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.
La formula è:
EBIDTA = Utile d’Esercizio + Imposte + Interessi + Ammortamenti, Accantonamenti, Svalutazioni

L’EBITDA Adjusted: cos’é?

L’EBITDA adjusted rappresenta un’evoluzione dell’indicatore tradizionale, correggendolo per elementi anomali e inusuali che potrebbero distorcere la reale performance operativa.
Questo processo di normalizzazione è particolarmente utile nelle operazioni straordinarie, poiché riflette il valore effettivo del business escludendo elementi eccezionali e non ricorrenti.

Ad esempio, voci come contributi in conto esercizio ricevuti una tantum, compensi straordinari agli amministratori e oneri di gestione non ricorrenti devono essere esclusi per ottenere un EBITDA adjusted, che risponda alle reali esigenze di valutazione aziendale. Questo permette di ottenere un’analisi più accurata e affidabile, particolarmente preziosa nelle operazioni di valutazione e nelle decisioni strategiche. L’EBITDA adjusted offre una visione più chiara e precisa della performance operativa dell’azienda, garantendo che decisioni di investimento e di gestione siano basate su dati reali e pertinenti.

Come si calcola il MOL? EBITDA e MOL: la differenza

Spesso si tende a utilizzare i termini EBITDA e MOL (Margine Operativo Lordo) come sinonimi, ma in realtà misurano grandezze leggermente diverse.
Mentre l’EBITDA include gli accantonamenti aziendali e gli ammortamenti nel suo calcolo, il MOL li esclude. Questa differenza è significativa: il MOL rappresenta il valore aggiunto prodotto dall’azienda prima degli accantonamenti, offrendo una visione più diretta della redditività operativa.

Il MOL viene calcolato sottraendo i costi operativi dal valore della produzione e il costo del lavoro. Gli accantonamenti per il fondo svalutazione crediti, fondo rischi e TFR vengono esclusi dal calcolo del MOL, rendendo quest’ultimo generalmente maggiore rispetto all’EBITDA. La formula è

MOL = Valore della Produzione – Costi Operativi – Costo del Lavoro

EBITDA = MOL – Accantonamento fondo svalutazione crediti – Accantonamento a fondi rischi – Accantonamento TFR

Se il MOL consente di avere un’idea piuttosto chiara del valore creato dall’impresa, l’EBITDA fornisce una stima più prudente del flusso di cassa, includendo nel calcolo anche gli accantonamenti aziendali, gli ammortamenti e le svalutazioni.

È importante comprendere queste differenze per utilizzare correttamente ciascun indicatore in base alle esigenze specifiche dell’analisi finanziaria.
Inoltre, alcuni operatori fintech richiedono specificamente il rapporto PFN/MOL come covenant, evidenziando l’importanza del MOL in determinati contesti finanziari.

Quando utilizzare il MOL e quando l’EBITDA?

Il calcolo del MOL è utile per confrontare aziende dello stesso settore o per stimare il valore aziendale in modo rapido e intiutivo.
Si calcola l’EBITDA, invece, quando si deve valutare la capacità di un’impresa di restituire un finanziamento o si devono compiere valutazioni d’azienda in operazioni straordinarie (M&A)
Infatti, nelle operazioni di acquisizione, il valore dell’impresa viene spesso stimato applicando un multiplo all’EBITDA, invece, le banche e gli istituti di credito utilizzano l’EBITDA per misurare la capacità di rimborso del debito da parte dell’azienda.

Pertanto ogni CFO, CEO e titolare d’impresa dovrebbe dotare il proprio Team Finance di strumenti per calcolare, analizzare e monitorare questi indicatori economico finanziari in real time. Solo grazie al connubio tra tecnologia, come la nostra piattaforma per l’analisi degli indicatori finanziari, e competenze, le aziende possono migliorare la loro performance operativa, ottimizzare la gestione dei costi e valutare accuratamente le opportunità di crescita e investimento.

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