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  • 05 Ott, 2023
  • By Marketing Kalaway

I CFO e l’economia italiana: tra stretta al credito e salari stagnanti

L’Italia è in una situazione di stallo economico, che mette a dura prova la capacità di reazione delle imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, che costituiscono il tessuto produttivo del nostro paese.

In questo articolo vedremo:

La realtà economica italiana e il ruolo cruciale dei CFO

Il bollettino economico di Banca d’Italia ha confermato il quadro di debolezza dell’economia italiana, che nel primo trimestre del 2023 è cresciuta solo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua. Il rallentamento dell’attività produttiva è dovuto sia alla domanda interna, sia a quella esterna, che risentono della perdurante incertezza geopolitica, dell’inflazione elevata e della stretta monetaria operata dalle principali banche centrali.

Il bollettino evidenzia anche come le condizioni di accesso al credito per le imprese si siano ulteriormente inasprite, a causa dell’aumento dei tassi di interesse, della maggiore selettività delle banche e della riduzione della domanda di prestiti da parte delle aziende.

Questo fenomeno limita la capacità di investimento e di innovazione delle imprese, che si trovano a dover affrontare una concorrenza sempre più agguerrita sui mercati globali.

Sfide finanziarie e l’importanza del credito per le imprese italiane

Da non trascurare, nella dinamica delle erogazioni alle imprese, è il contributo che ha dato in questi tre anni il fondo di garanzia delle PMI gestito da MCC, il cui ruolo sta per ridimensionarsi bruscamente, esponendo le PMI più precarie ad un ulteriore stretta.

Il 31 dicembre 2023 scadrà infatti l’estensione del plafond del fondo di garanzia per le PMI gestito da MCC da 2,5 mln/€ a 5 mln/€2, che ha consentito a molte imprese di ottenere prestiti a condizioni agevolate.

Solo da gennaio ad oggi, il fondo ha garantito circa centocinquantamila operazioni per ventuno miliardi di euro di valore garantito. Solo ad agosto invece, sono state escusse dalle banche centoventuno milioni di euro di garanzie.

Questo dato testimonia la fragilità del sistema creditizio italiano e la necessità di dotarsi il prima possibile delle adeguate risorse finanziarie per affrontare la sfida della ripresa economica.

Il gap salariale in Italia: implicazioni e soluzioni

Non sarà il settore finanziario, tuttavia, a rilanciare da solo la crescita economica del nostro paese. Occorrono interventi di politica economica che stimolino la domanda aggregata e favoriscano la ripresa dei consumi.

In questo senso, un tema cruciale è quello dei salari, che negli ultimi anni hanno subito una forte erosione del potere d’acquisto a causa dell’inflazione e della debole dinamica retributiva.

E’ un dato di fatto che l’Italia sia uno dei paesi europei con il maggior gap salariale tra i lavoratori più ricchi e quelli più poveri, con una quota significativa di lavoratori che percepisce salari inferiori ai 9 euro l’ora. .

Questa situazione genera disuguaglianza sociale, povertà e riduzione della domanda interna. Mentre economisti di tutto il mondo dibattono tra l’introduzione di un salario minimo legale a livello nazionale o sostengono il rafforzamento della contrattazione collettiva appare quanto mai urgente la necessità di un confronto costruttivo tra le parti sociali e le istituzioni per trovare soluzioni condivise per il rilancio dell’economia.

CFO proattivi: strategie vincenti per un futuro finanziario stabile

In questo contesto, i CFO devono assumere un ruolo proattivo e strategico nella gestione finanziaria delle aziende, adottando alcune best practice che possono fare la differenza in un momento di crisi. Tra queste, possiamo citare:

  • La diversificazione delle fonti di finanziamento, sfruttando le opportunità offerte dal mercato finanziario e dalle diverse forme di finanza alternativa al credito bancario, come ad esempio il private equity, il venture capital, il crowdfunding, i minibond o il factoring.
  • L’ottimizzazione della struttura del capitale, bilanciando adeguatamente il rapporto tra debito e capitale proprio, in modo da minimizzare i costi del debito e massimizzare la redditività degli investimenti.
  • La pianificazione finanziaria a breve e a lungo termine, basata su previsioni realistiche e prudenti dei flussi di cassa e dei fabbisogni finanziari dell’azienda, in modo da garantire la liquidità necessaria per far fronte agli impegni correnti e futuri.

Per svolgere al meglio queste funzioni, i CFO hanno bisogno di una consulenza qualificata e personalizzata, che li supporti nelle decisioni finanziarie più importanti e li aiuti a cogliere le sfide e le opportunità che il contesto economico presenta.

KALAWAY offre servizi di finanza aziendale di alto livello, basati su competenze tecniche aggiornate, esperienza consolidata e conoscenza approfondita delle dinamiche del sistema bancario.

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