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Euro 2020, la vittoria dell’Italia oltre le linee di gioco

Scritto da 21 Luglio 2021No Comments
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L’Italia è campione di Euro 2020, la competizione calcistica del vecchio continente rinviata di un anno a causa del Covid. Non si tratta tuttavia di una semplice manciata di partite di calcio: secondo uno studio dell’agenzia Reuters, infatti, aver vinto Euro 2020 potrebbe far bene anche al mercato azionario.

È successo per esempio a Euro 2004, anno in cui la Grecia ha trionfato in Portogallo, diventando per la prima volta nella sua storia campione d’Europa di calcio. In quell’occasione, l’indice della borsa di Atene ha l’indice paneuropeo Stoxx 600: a distanza di sei mesi dopo quella vittoria, l’indice greco è andato meglio dell’indice composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee di oltre il 20%.

La stessa situazione si è verificata per la Spagna nel 2008 e nel 2012: nel 2008 l’indice di Madrid è sceso di circa il 5% in meno dello Stoxx 600, all’alba della crisi economica; nel 2012, invece, il saldo è stato positivo di circa il 4%.

Nel 2016, quando a vincere è stato il Portogallo, lo ‘spread’ tra l’indice lusitano e Stoxx 600 è risultato positivo di circa il 5%. Andamento simile per Cac40 e Stoxx 600 nel 2000, quando a vincere era stata la Francia.

Va precisato però che in tempi di pandemia il risultato potrebbe non essere così prevedibile come in passato. La mattina dopo che l’Inghilterra ha battuto la Germania nel corso di questi Euro 2020, l’indice FTSE 100 di Londra è sceso contro ogni aspettativa dello 0,7%, dimostrando che l’euforia manifestata dagli investitori figlia dei risultati sportivi potrebbe non essere più una variabile così influente.

Dinamiche di Borsa a parte, la conquista degli Europei dovrebbe comunque costituire un volano importante per la nostra economia e per il sistema Paese.

Come riporta il sole 24 Ore, il rigore parato da Donnarumma e la conseguente vittoria degli Azzurri di Euro 2020 potrebbe determinare un balzo positivo dello 0,7% del Pil, corrispondente a circa 12 miliardi. Un fenomeno che si dispiegherebbe sia nel mercato interno sia nell’export, così com’ è avvenuto con il trionfo ai Mondiali 2006, anno in cui il prestigio internazionale della vittoria fece registrare all’export italiano un +10%.